Spesso ci troviamo di fronte a piccoli noduli cutanei o sottocutanei o magari semplici “macchie” o, ancora, masse più voluminose nei più svariati punti del corpo (tra le scapole, sulla coscia, sotto al collo, sulle palpebre, in bocca, nelle narici, tra le dita ecc.).In questi casi l’esame citologico ci è di grande aiuto per guidarci alla diagnosi e alla scelta della terapia adeguata (ben diversa è la terapia antibiotica per un nodulo infiammatorio da una chirurgia per un nodulo neoplastico).
Si tratta di un esame semplice, economico e sicuro (non occorre quasi mai sedare l’animale, a meno che la lesione si trovi in zone di difficile accesso, per esempio alla base della lingua di un cane o di un gatto che si dimeni).
La tecnica prevede l’utilizzo di un ago, di piccolo o medio calibro (spesso è sufficiente un normale ago grigio delle comuni siringhe) inserito nella lesione e il successivo allestimento di alcuni vetrini, sui quali vengono “spruzzate” le cellule raccolte col campionamento.
Questi vetrini vengono poi colorati, asciugati e letti al microscopio dal citologo.
A volte capita che noduli definiti clinicamente ” cisti di grasso”si rivelino citologicamente dei mastocitomi, dei fibromi o altri tipi di neoplasie, oppure che grossi noduli duri “sospetti tumori” si rivelino al microscopio semplici ascessi o granulomi da corpo estraneo.
La citologia è utile inoltre per fare aghi aspirati, preferibilmente ecoguidati, da organi interni (milza, fegato, prostata, linfonodi) per avere un’idea della gravità della patologia (es. in corso di mastocitoma cutaneo vedere se gli organi interni sono già interessati o meno), ancora prima che si programmi la chirurgia.
Nella pratica clinica ambulatoriale l’esame della citologia ematica (lettura dello striscio di sangue al microscopio) dovrebbe sempre accompagnare l’emocromo per valutare la presenza di emoparassiti (filaria, M.haemophelis, piroplasmi ecc.), di segni di avvelenamento (es. da cipolle) e stimare le piastrine.
Per maggiori informazioni o ricevere spiegazioni più dettagliate potete contattare l’ambulatorio telefonicamente o via e-mail e chiedere della dott.sa Michaela Travaglini.
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